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La nascita di Lecito

Lecito vede la luce nella primavera del 2013.

La Rete S:O.S. commissiona all’ISIS Zenale e Butinone di Treviglio la realizzazione di uno spazio web finalizzato allo scambio di informazioni e comunicazioni sulle tematiche della cittadinanza attiva. 
L'incarico è svolto da un gruppo di 12 allievi delle classi quarte dell’indirizzo grafico, nell’ambito dell’attività di Alternanza Scuola-Lavoro.
Nel loro racconto, le fasi di realizzazione del progetto.

Durante i primi incontri, iniziati il 20 Marzo 2013, e dopo un iniziale lavoro di brainstorming, il gruppo si è trovato d’accordo sull’importanza dei seguenti valori: legalità, cittadinanza, territorio, opportunità
Abbiamo così condiviso la scelta di utilizzare l'acronimo LE.CI.T.O. per indicare il sito web.

A ciascun concetto è stato associato un colore differente: il blu che richiama armonia ed equilibrio; il rosso evidenzia l'importanza dell'unità e della coesione di un gruppo; il verde indica il colore della terra e dell'ambiente naturale; il giallo, infine, che comunica sensazione di espansione e di movimento come immagine di opportunità. Lecito vuole essere una piazza di incontro e di dialogo e un centro di riferimento per la conoscenza,  la diffusione e la difesa dei valori costituzionali, dove operano, oltre alla Rete S:O.S, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, il Comitato Bergamasco di Difesa della Costituzione, l’Associazione Libera di Bergamo, i presidii di Libera di Almenno S. Salvatore e della Bassa Pianura Bergamasca, la Rete “Costruire Cittadinanza”e infine la Coor.co.ge.

I primi tre incontri sono stati guidati da Francesca Scalabrini, Presidente dell'Associazione "Non solo LIM Lombardia”, con la quale ci siamo confrontati su ciò che alla fine del progetto avremmo dovuto creare. Nel corso di questi primi incontri, ci siamo divisi in gruppi e abbiamo realizzato un'iniziale bozza del marchio e l’acronimo.

Gli incontri successivi si sono svolti con Emanuele Canini, Cooperativa Kinesis, il martedì e il mercoledì, e con Antonio Todaro, docente e webmaster dell'Istituto Comprensivo di Verdellino, il venerdì; in diverse occasioni abbiamo avuto modo di apprezzare gli interventi "direttivi" del Presidente della Rete S:O.S., prof. Andrea Crippa.

In questa seconda fase abbiamo analizzato gli aspetti teorici e concreti dell'accessibilità dei documenti e dei media pubblicati sul web e, contemporaneamente, creato i profili personali in "Wordpress", il CMS utilizzato per il sito di LE.CI.T.O., e attivato la piattaforma "Wikispaces" tramite la quale abbiamo creato un ambiente "social" nel quale condividere gli elaborati realizzati durante il percorso di formazione.

 

Per orientarci nel nostro lavoro, abbiamo analizzato altri siti web per prendere nuovi spunti da utilizzare per lo sviluppo del progetto. Per quanto riguarda gli aspetti della grafica coordinata, ci siamo concentrati sulla creazione di diversi bozzetti di logotipo, creati sull'utilizzo di differenti font, colori ed elementi grafici.

Per la progettazione del logo abbiamo cercato, in primo luogo, di trovare un’associazione tra i valori condivisi e i colori che dovessero rappresentarli efficacemente.

LEgalità: colore blu, che richiama i concetti di armonia ed equilibrio, elementi fondamentali della legalità;

CIttadinanza: colore rosso, che evidenzia l'importanza dell'unificazione e della coesione di un gruppo;

Territorio: colore verde, il colore della terra e dell’ambiente naturale;

Opportunità: colore giallo, che comunica la sensazione di espansione e di movimento, legati all’immagine di opportunità.

 

Sulla base di queste premesse è stata elaborata una prima proposta che rappresentava un mondo schiacciato da Primo-logo-150x150una mano e accarezzato da un’altra, diviso in pezzi di differenti colori, con la parte sinistra nera a rappresentare il male e l’acronimo “Lecito” posizionato sopra l’immagine.

 

Dopo un’attenta valutazione, questa soluzione è stata giudicata non perfettamente adeguata, per l’eccessiva presenza di elementi grafici, nonostante la ricchezza di messaggi che venivano espressi.

 

Era necessario semplificare l’immagine.

Si è molto discusso e si sono riorganizzate le idee. Sono stati formati quattro gruppi con l’intento di creare un logo più adatto: più leggibile, più semplice e più compatto.

Ciascun gruppo ha focalizzato la sua attenzione su un aspetto particolare, ha elaborato diverse varianti, tra le quali ha selezionato una proposta definitiva. I singoli progetti sono stati visionati collegialmente da tutto il gruppo e, dalla discussione che ne è scaturita, è emersa la connettività come elemento nuovo e necessario per dare forza ai concetti originali e per procedere all’elaborazione del logo finale. Il gruppo incaricato della progettazione definitiva del logo ha quindi elaborato un’ulteriore serie di proposte, le ha presentate ai compagni e, dopo un’ampia discussione, sono stati selezionati i tre loghi che apparivano più efficaci.

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Dopo un ampio e accalorato confronto, nel corso del quale sono stati evidenziati i punti di forza e le criticità di ciascuno dei tre loghi, si è deciso di elaborare una soluzione finale che facesse emergere e sintetizzasse gli elementi più positivi.

Questa proposta, tuttavia, non ha soddisfatto le attese del gruppo, per cui si è giunti alla decisione di sottoporre i tre loghi alla valutazione di una giuria esterna che selezionasse il logo definitivo, votandolo direttamente sul sito.

Dalla “consultazione popolare”, è risultato vincitore il logo numero 3, da quel momento utilizzato per la costruzione del sito.

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