Contenuto principale

Messaggio di avviso

NOI, insieme per la Legalità.

Il progetto “NOI, insieme per la legalita’” riunisce, attorno alla scuola capofila il Liceo Don Milani di Romano di Lombardia,  20 scuole  e 8 Associazioni della provincia di Bergamo, da anni attive nel campo dell'educazione alla Legalità.
Il progetto nasce dall’analisi della realtà territoriale e dei bisogni formativi rilevati dalle scuole in rete. La diffusione delle mafie e della corruzione nella nostra provincia è preoccupante ed è testimoniata dai fatti di cronaca quotidiana e dai dati forniti da diverse fonti (SOS Impresa, Libera, Legambiente). Questa realtà sembra trovare terreno favorevole in un retroterra culturale diffuso di tolleranza e pratica delle illegalità.
Molte delle domande che gli studenti pongono fanno riferimento alla convinzione che la legalità e il senso civico siano oggi categorie e valori deboli, se non addirittura perdenti e che, pertanto, il singolo individuo si debba arrangiare da solo, anche a costo di ricorrere a comportamenti illegali, in un meccanismo di inevitabile reciprocità tra il comportamento individuale e la diffusa illegalità sociale. Anche nel contesto scolastico i ragazzi spesso faticano a trovare il senso del loro impegno didattico, spesso percepito lontano dai loro problemi e dalle loro aspettative esistenziali. Nella didattica infine emerge la difficoltà di articolare proposte valoriali continuative, coinvolgenti ed efficaci, capaci di promuovere cittadinanza responsabile.
Presupposti e approccio.
Da un lato la scuola si apre al territorio come agenzia educativa formale e informale, diventando luogo di ricostruzione di un tessuto sociale spesso disgregato, attraverso una didattica e un'azione progettuale orientata al bene comune e il coinvolgimento di tutti gli attori della comunità scolastica, studenti, docenti, genitori.
Dall’altro lo studente viene attivato in prima persona attraverso la metodologia dell’empowerment e la condivisione di valori ed esperienze nel gruppo dei pari, in linea con le metodologie della peer-edcation.
Si tratta di un modello metodologico rovesciato che parte dalle mappe degli studenti e lavora su un cittadino al contempo produttore e consumatore di informazioni interiorizzate e rielaborate alla luce della propria esperienza. Ruolo dei docenti sarà quello di facilitatori di processo, sopratutto di ascolto, e di accompagnamento.
Metodologia.
a) Il rigore nella ricerca e nello studio è l’approccio che può garantire uno stretto rapporto fra apprendimenti disciplinari e sviluppo di competenze di cittadinanza, in un’ottica di interdisciplinarietà: le discipline diventano punti di vista diversi per leggere la realtà e potenti strumenti formativi.
b) Il moltiplicatore pedagogico del progetto diventa una sperimentazione metodologica condotta attraverso quattro fasi :
1) Essere un ESEMPIO per i propri studenti. 2) Proporre agli studenti ESEMPI e TESTIMONIANZE. 3) Creare occasioni di ESPERIENZA diretta. 4) Promuovere l’IMPEGNO e l’assunzione di RESPONSABILITA’.
Le tematiche.
Gli ambiti di ricerca delle scuole, in stretta relazione alla situazione territoriale e alle specificità degli indirizzi professionali, si eserciteranno sui seguenti campi: ecomafia, mafia agroalimentare, usura, traffico di droga, appalti pubblici, gioco d’azzardo, evasione fiscale.
Le azioni attese, già da anni sviluppate nei P.O.F. delle scuole in rete, sono attività di:
1) approfondimenti e ricerca: gli studenti saranno accompagnati e guidati in un percorso di informazione e formazione, utilizzando le risorse degli Enti coinvolti in rete e degli esperti dell’ambito di riferimento;
2) laboratori e gruppi di studio sulla presenza delle mafie in Lombardia e in provincia di Bergamo e sulla loro attività; 3) seminari sulla pedagogia della legalità e della Costituzione; 4) incontri con testimoni diretti (familiari di vittime, testimoni di giustizia, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti) e partecipazione alla Giornata della Memoria del 21 marzo a Bologna; 5) visite a realtà e cooperative che lavorano in strutture confiscate; 6) partecipazione a campi di Libera, stage e progetti di alternanza scuola-lavoro con realtà impegnate nella lotta alle illegalità.
 

LA VERITA' ILLUMINA LA GIUSTIZIA

Mattinata di riflessione sulla Legalità - Sabato 7 marzo 2015 alle ore 9:30 nell'Auditorium I.S.S. Rubini di Romano di Lombardia gli studenti delle classi IV^ del Liceo "Don Milani" e dell'I.S.S. "Rubini" incontreranno il magistrato A. Nobili, la giornalista M. Demaria e l'on. G. Guerini della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

L'evento rientra nelle azioni del progetto di rete  "NOI, insieme per la Legalità" di cui è capofila il Liceo "Don Milani".